L’emergenza sanitaria dettata dall’epidemia del Covid-19 ha costretto il nostro Paese all’adozione di misure di sospensione delle attività della P.A. e al conferimento alla stessa di poteri, come quello requisitorio, per far fronte alla suddetta emergenza. In particolare, tutti i termini ordinatori o perentori, propedeutici, endoprocedimentali, finali ed esecutivi, relativi allo svolgimento di procedimenti amministrativi su istanza di parte o d’ufficio, pendenti alla data del 23 febbraio 2020 o iniziati successivamente sono sospesi fino al 15 maggio 2020.

La suddetta sospensione, che opera anche ai fini del computo dei termini di formazione della volontà conclusiva dell’amministrazione nelle forme del silenzio significativo, non si applica in riferimento a quei procedimenti per i quali il Governo ha disposto termini di sospensione diversi (come per i procedimenti amministrativi relativi al rilascio di alcune autorizzazioni di competenza del Ministero dell’interno e delle Autorità provinciali e locali di pubblica sicurezza).

In conseguenza della sospensione e riduzione dell’attività della P.A., è stata inoltre disposta la proroga della validità di tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati. I suddetti atti, in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020, conservano infatti la loro validità fino al 15 giugno 2020.

Una differente proroga del termine di validità è stata invece prevista per alcuni documenti, scaduti o in scadenza nel periodo emergenziale, come il MUD (valido fino al 30 giugno 2020) e il documento di identità (valido fino al 31 agosto 2020).

Sul fronte del processo amministrativo, si segnala invece la sospensione del termine per la proposizione dei ricorsi, fino alla data del 3 maggio 2020.

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